Addì 13 Nevoso dell’ Anno CCXVI
La frase che campeggia sul sito di Anonet è questa: ” Coloro che sono disposti a cedere una parte della loro libertà per un po’ di sicurezza temporanea non meritano nè libertà nè sicurezza.” Benjamin Franklin, 1759 , ovvio che i contesti culturali e sociali sono molto diversi ma credo che rimanga inalterato nel tempo l’umano bisogno alla libertà d’espressione, sembra quasi un nonsense in quest’epoca dove le notizie non serve più cercarle ma ci vengono sparate addosso da una moltitudine di organi di informazione, ma anche da noi, nella nostra Italia, è accaduto e accade tutt’ora che le notizie che veramente disturbano chi gestisce il potere siano filtrate, censurate, fatte oggetto di campagne di disinformazione e chi le pubblica spesso viene diffamato, deriso o denunciato e molto spesso la corporazione dei giornalisti fa quadrato contro chi osa dare notizie che non siano delle veline, e non mi riferisco ai casi Biagi, Santoro e Luttazzi , casi gravi di per se ma subiti da personaggi che grazie alla loro popolarità hanno potuto perlomeno contare su una parte della società civile, ma a ciò che emblematicamente e successo a Clementina Forleo a Luigi de Magistris o a Pietro Ricca che per aver detto e pubblicato ciò che molti italiani intimamente pensavano sono stati fatti oggetto di derisione, denunciati e tacciati di qualunquismo dagli stessi organi di stampa.
Questa premessa per parlare dell’importanza sempre maggiore che hanno le cosi dette reti “darknet” nel mondo di oggi e se in Italia è comunque possibile reperire notizie appoggiandosi a reti di informazione alternative, pensate all’importanza che ha tuttora una struttura come Freenet
in un paese come la Cina dove da anni gli hacktivisti di freenet-china stanno distribuendo tramite cd il software tradotto per permettere lo scambio di notizie non ufficiali, e il fatto che della rete Freenet-China(http://freenet-china.org/) non si hanno notizie è un ulteriore punto a favore di questo rivoluzionario programma peer-to-peer che una volta attivato diventa completamente invisibile anche agli occhi di chi lo ha progettato.
Il Partito pirata italiano e Anonet
Il Partito pirata italiano, analogamente agli altri partiti europei con i quali condivide statuto e finalità, è dotato di una ottima darknet chiusa, cifrata e anonima che, a differenza di molte altre, è pubblicamente accessibile, tramite questa rete possiamo usare internet nei modi e con i programmi che siamo soliti usare normalmente con il vantaggio di un anonimità a prova di bomba, possiamo spedire e ricevere mail, chattare tramite IRC, usare programmi peer-to-peer come Amule, eDonkey, BitTorrent, possiamo pubblicare e gestire siti web, blog, trasferire file via FTP, HTTP, possiamo insomma usare il web senza compromessi di privacy utilizzando questo programma F2F (friend to friend). Ogni utente in Anonet è identificato solo da un indirizzo IP anonimo, con quell’indirizzo è possibile collegarsi ad un apposito server all’interno della rete e scaricare e riservare per i propri usi delle intere sottoreti TCP/IP composte ognuna di centinaia di indirizzi IP , potremo poi usare ognuno degli indirizzi ottenuti per esporre su Anonet dei server web, server di posta o qualsiasi altro servizio e potremo navigare internet anonimamente con il proprio browser web preferito. Ogni computer, e per estensione, ogni utente, forma un nodo della rete Anonet e le comunicazioni tra nodo e nodo corrono all’interno di tunnel crittografici creati dal programma open source VPN (Virtual Private Network) programma concepito in origine per permettere di collegare le varie sedi di un azienda all’interno di un network virtuale chiuso e sicuro. Ricordo che il Partito Pirata Italiano non è il proprietario di Anonet, non la gestisce ne tanto meno la controlla, pubblica solo la documentazione necessaria all’accesso di questa splendida risorsa.
Pirate Party International (Internazionale)







Ma che figata!! Hai anche provato personalmente la rete Adonet? O è un’informazione che non puoi dare?
Davvero interessante.
Ti rimando a questo link: http://www.anonet.it/wordPress/difesa-dellanonimato
dove puoi avere una risposta. Ciao
Bene, di sicuro allora non userò il nick attuale all’interno di Anonet.. oddio! anche questa è un’informazione in più! mmm..sempre più difficile..
@socialinux
ma vivi nel mondo della tv
@ Anonimo (non tanto anonimo:IP: 82.60.157.140 Telecom)
non capisco, cosa significa? Di solito gli utenti televisivi sono passivi ed anonimi, non sono ne passivo ne anonimo( se non voglio) e tu? Ciao